Ponencia de Silvia Constantini en el Congreso Mundial de TV Católicas
Discurso enb italinao de Silvia Constantini, responsable del Banco de programas católicos de Televisión
BANCA PROGRAMMI TV
Madrid
10 ottobre 2006
Buon giorno a tutti. Sono lieta e onorata di essere presente a questo Congresso; rivolgo un particolare ringraziamento a S.E. Mons. Foley, per avermi invitata a prendere la parola in questo contesto così qualificato per il mondo della comunicazione televisiva cattolica, e un grazie a Mons. Planas per la fiducia accordatami. Porgo inoltre un doveroso ringraziamento a Mons. Claudio Giuliodori e al mio Direttore Marco Guglielmi, per avermi sostenuta nella collaborazione col PCCS, e a voi tutti un grazie anticipato per la pazienza nell’ascoltarmi.
Mi chiamo Silvia Costantini, sono manager dei Rapporti Istituzionali e Internazionali di Sat2000, la televisione dell’Episcopato Italiano.
Sono qui per illustrarvi la BANCA PROGRAMMI, BP, un progetto di solidarietà e senza fine di lucro: per realizzare, insieme a voi, produttori e televisioni cattoliche nel mondo, una Banca di programmi televisivi cattolici, in Internet, ad accesso gratuito. Si tratta di una struttura, promossa dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, PCCS. Tale struttura fungerà da strumento di distribuzione e di condivisione di una parte del patrimonio audiovisivo cattolico mondiale, come segno tangibile dell’aiuto reciproco tra gli operatori cattolici di questo settore.
Nel mondo ci sono circa 2000 televisioni cattoliche, e un numero altrettanto significativo di produttori cattolici, che rappresentano una vera ricchezza dal punto di vista culturale, per l’importante funzione di evangelizzazione e come strumenti di comunicazione sociale. Sono realtà nate e sostenute da sacerdoti e laici coraggiosi e generosi che investono il loro tempo, oltre che in alcuni casi gran parte delle loro risorse economiche personali. Ma il cuore purtroppo non sempre basta per essere attrattivi in termini di audience e, quindi, per raggiungere l’obiettivo di comunicare valori attraverso lo strumento televisivo. Per attrarre e mantenere il proprio pubblico, ci vogliono essenzialmente programmi di qualità, non solo nei contenuti ma nella forma, nell’innovazione continua del linguaggio, nelle scenografie, nella ricercatezza delle immagini, nella sperimentazione di proporre in modo dinamico contenuti, con l’utilizzo di internet, dei cellulari ecc., ma tutto cio’ comporta costi molto alti, troppo alti e protratti nel tempo, difficilmente sostenibili per piccole realta’ televisive.
La nostra nuova Banca Programmi può pertanto rappresentare una importante risorsa, un chiaro punto di riferimento per le tv cattoliche: mettendo in comune alcune loro produzioni di qualità, possono crescere e dare impulso a un movimento di cooperazione e di supporto reciproco, dando vita a un progetto di condivisione valoriale e di reale sostegno, per la crescita delle settore televisivo cattolico nel mondo.
Per questa ragione, il PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI, si è fatto promotore della nascita della BP. La BP si propone di raccogliere, organizzare e distribuire, seguendo la logica di una Banca Dati, tutto il materiale audiovisivo che le diverse realtà del mondo cattolico doneranno, al fine di costituire un punto di riferimento internazionale, “super partes”, per l’intero panorama radio televisivo Cattolico mondiale: una pressoché indispensabile risorsa di arricchimento di palinsesti, di scambio di esperienze e di proposta e soluzione per la crescita del sistema televisivo cattolico.
La BP sarà su internet, principalmente per l’abbattimento di costi nell’acquisizione e distribuzione delle produzioni ma anche, come lo stesso PCCS ha sostenuto nel documento Etica in Internet, perché Internet è “caratterizzato da istantaneità e immediatezza, è presente in tutto il mondo, decentrato interattivo, indefinitamente espandibile per quanto riguarda i contenuti, flessibile, molto adattabile”.
Adesso andiamo a vedere insieme le FASI DI SVILUPPO della BP. La fase attuale è ancora una FASE PREPARATORIA, in cui stiamo strutturando tutto il sistema organizzativo:
1) stiamo iniziando a raccogliere le adesioni dei produttori e delle televisioni cattoliche che vogliono farne parte;
2) stiamo realizzando un primo elenco di programmi disponibili: a oggi già ci sono molte realtà, tra cui il CTV, Popular tv, Il centro di produzione di Buenos Aires, Cancao Nova, la Nova T , Media Center’s Tv Unit di Malta, e molto altri ancora, che sono disponibili a essere parte di questa rete di generosità;
3) stiamo studiando la forma giuridica che la BP dovrà avere per poter ricevere e ridistribuire i programmi, gratuitamente, ma con regolari contratti di cessione/acquisizione diritti;
4) con Popular TV abbiamo iniziato a fare delle prove di upload e download di alcuni programmi via internet, per valutare non solo la qualità dei filmati, a seconda delle diverse modalità di compressione, ma anche il tempo necessario per caricare e scaricare gli stessi programmi.
E così, abbiamo potuto verificare che un video della durata di 17’, compresso a una qualità media, ha una dimensione del file di circa 81 mega, mentre un video di qualità quasi Broadcast, con una risoluzione video di 760x512 pixel, ha una dimensione di 171 mega. Dunque, in entrambi i casi, e’ possibile la trasmissione di questi file attraverso Internet in tempi minimi, anche considerando la sempre maggiore diffusione nel mondo della banda larga.
L’utilizzo di internet come infrastruttura di trasmissione video è stata privilegiata per rendere i costi di trasmissioni il più bassi possibili. Nella fase di start up, il progetto sarà avviato con strumenti software standard di mercato mentre, in una fase avanzata, saranno utilizzati strumenti software avanzati, per ottimizzare l’uso delle risorse e i tempi di accesso ai filmati.
• Come potete vedere nello schema, qui ci sono due televisioni che inviano un loro programma televisivo al Centro Servizi di distribuzione, la disponibilità di quel programma viene segnalata sul sito internet della Banca Programmi. Dal Centro Servizi i video sono resi disponibili ai fruitori. I filmati vengono inviati alle stazioni riceventi, che ne hanno fatto richiesta, secondo le modalità descritte nel sito.
START UP E AVVIO A REGIME
Lo start up effettivo della BP e’ previsto per la fine del 2007, quando il sito web verra’ attivato. Inizialmente il sito della BP sarà in italiano, inglese e spagnolo, ma a regime, è previsto anche in francese e tedesco. Quello che vedete e’ solo un esempio preparatorio sia di grafica che di layout. La prima pagina e’ puramente informativa, in cui verra’ spiegata la mission, chi siamo, cosa facciamo…, in basso a destra trovate una sezione dedicata alle news, aventi come tema chiesa e comunicazione.
Da questa pagina, ogni televisione o produttore cattolico, che sia interessato a prendere parte alla BP, dovrà registrarsi, fornendo tutti i dati necessari alla registrazione stessa, naturalmente con il rispetto da parte nostra di tutta la normativa sulla privacy.
Tutte le televisioni e i produttori cattolici che si registreranno, per poter accedere alla BP, dovranno inviare, presso gli uffici della BP, una lettera di presentazione di un Vescovo, o del direttore dell’ufficio Comunicazioni Sociali dell’Episcopato locale, o del loro Superiore religioso, o comunque del Responsabile dell’Ente ecclesiasticamente costituito. Chi non invierà detta documentazione, non avrà accesso alla BP. Con la registrazione verrà assegnata, e inviata per email, una “password” d’accesso personalizzata, e a questo punto sarà possibile entrare nell’area riservata, personalizzata per ogni singolo utente. La pagina iniziale dell’area riservata, come vedete, conterrà informazioni sulla vostra posizione nella BP, cioè potrete vedere quanti programmi avrete richiesto e quanti ne avete donati.
Cliccando sull’icona a sinistra, sulla voce Programmi, si aprirà la schermata sui programmi disponibili, divisi per lingua. Se vogliamo ad esempio avere informazioni maggiori su un programma, per dire, il primo in alto, vediamo che si apre una nuova pagina che è una scheda tecnica del singolo programma, con la descrizione sintetica dei contenuti, la durata, da chi è stato prodotto, ecc. Da qui ci si può prenotare per il download e, dopo aver ottenuto l’autorizzazione alla ritrasmissione, l’utente viene avvertito, con una email, sulla data e l’orario del download. Ma ci sono ancora degli aspetti legali che stiamo studiando.
Questo in sintesi la BP, alla quale vi invito a prendere parte, donando generosamente qualche vostro programma, che già avete mandato in onda, o che tenete in archivio.
Vorrei sottolineare alcuni dei vantaggi nel donare alla BP: naturalmente farsi conoscere, e far conoscere le proprie produzioni a livello mondiale. Ogni programma ritrasmesso dovra’ infatti mantenere, durante e al termine in una scheda finale, il logo del produttore. Ma, innanzitutto, chi dona a BP ha la garanzia di far parte di un progetto di servizio e di carità super partes, proprio perché promosso dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Non vado oltre, perché comunque la carità non ha bisogno di promozione.
Il tipo di programmi che cerchiamo sono programmi di buona qualità, che trattino di argomenti che non abbiano una scadenza temporale. Quindi, vanno bene i documentari, le fiction, i programmi di catechesi per adulti e bambini, i programmi di intrattenimento culturale, storie sulla Chiesa, film…. Quei programmi che, secondo voi possano essere di interesse generale, al di fuori del contesto socio politico in cui nascono, ma soprattutto che siano di qualità, aderenti al magistero della Chiesa, e che possano realmente essere utili al raggiungimento delle finalità che la BP stessa intende promuovere: il sostegno reciproco e la crescita tra operatori del settore televisivo cattolico.
Ma, mentre suggeriamo questa tipologia di programmi, aspettiamo di sapere da voi quali sono i programmi che più vi possono interessare, perché la BP è al vostro servizio e come tale, vuole cercare di rispondere alle vostre esigenze.
La BP ha infine l’intenzione di armonizzarsi con altre iniziative simili e meritevoli, purchè rimanga sempre intatto lo spirito di reale servizio alle tv Cattoliche, in quanto parte della Chiesa universale, che tutti abbraccia e tutti comprende. La BP non pretende cioè di creare una esclusiva ecclesiale, né un monopolio, quanto piuttosto stimolare la crescita di una rete di generosità nel campo degli audiovisivi.
Guardando al futuro, la nostra speranza è di poter utilizzare la BP, anche come piattaforma di incontro per altre iniziative di collaborazione tra le tv cattoliche nel mondo. Faccio riferimento sia alla possibilità di avviare un’area dedicata alle coproduzioni, ma anche alla possibilità di poter realizzare una piattaforma comune, attraverso cui sarà possibile vedere on line, le diverse televisioni cattoliche, di tutto il mondo.
CONCLUSIONI
Nel concludere questo mio intervento, voglio anche esprimere il mio più sentito augurio che questo convegno possa costituire il punto di partenza per tutta una serie di iniziative, e il momento di inizio di un percorso articolato che aiuti, prima di ogni altra cosa, noi operatori cattolici a farci portatori di un programma comune, di una sensibilità comune, e di un comune modo di concepire e di realizzare concretamene il significato profondo della parola rete. In questo senso la BP può svolgere una funzione determinante, non soltanto ai fini dello sviluppo e della promozione del bene comune, ma anche per stimolare quei sentimenti di collaborazione, di cooperazione e di reciprocità, senza la soddisfazione dei quali, tradiremmo il nostro compito, ed in qualche modo anche l’autentico significato di questo nostro progetto. Essere rete deve significare per prima cosa fare squadra, ricordandoci che noi cattolici nasciamo a Betlemme, e che non intendiamo recidere le profonde radici dalle quali siamo nati: veicolo di valori e di rapporti attraverso i quali, riprendendo le parole del Pontefice, facilitare “la comunicazione, la comunione e la cooperazione tra gli uomini”.
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, anche negli incontri pomeridiani. Grazie per l’attenzione.
Silvia Costantini.


